Parli dal primo minuto
Anche se sei A1, anche se ti sembra impossibile. Partiamo dallo spunto della lezione e lo portiamo verso quello che vuoi dire questa settimana.
Lezioni individuali online · A1–B2
Il libro lo uso, e serve: dà una base e una traiettoria. Ma è il punto di partenza, non quello di arrivo — da lì tiriamo fuori quello che ti serve dire davvero. Insegno dal 2017, sono veneto, vivo a Tirana e ho studiato altre sette lingue: so bene com'è conoscere una regola e non riuscire comunque a usarla.
30 minuti · Nessun impegno · Parliamo di livello, obiettivi e percorso
Risorsa gratuita
Una guida gratuita per capire cosa significano davvero, quando usarle e come suonano nella conversazione.
Che differenza fa
Il libro ci dà una frase di partenza. Poi vediamo come può diventare più breve, informale o adatta a una situazione concreta. Non sostituiamo una forma con l'altra: impariamo quando usarle.
«Vorrei ordinare un caffè, per favore.»
«Un caffè, grazie.»
Al bar hai tre secondi e una fila dietro. Dici cosa vuoi e aggiungi «grazie»: più corta, più naturale, e meno tempo per bloccarti.
«Non c'è di che.»
«Figurati.»
Sono entrambe corrette. «Non c'è di che» lo senti soprattutto al telefono con un ufficio; tra persone che si danno del tu, quasi sempre è «figurati».
«Che cosa fai stasera?»
«Che fai stasera?»
Nel parlato «che cosa» si accorcia quasi sempre in «che». Sembra poco, ed è metà della distanza tra una domanda studiata e una domanda vera.
«Mi piacerebbe molto, grazie.»
«Volentieri.»
Una parola sola, e hai accettato un invito come lo accetterebbe chiunque a Milano o a Vicenza.
Come lavoriamo
Partiamo da quello che vuoi dire davvero. Le regole entrano quando servono, le correzioni hanno una priorità, e ogni lezione ti lascia qualcosa da riutilizzare fuori dall'aula.
Anche se sei A1, anche se ti sembra impossibile. Partiamo dallo spunto della lezione e lo portiamo verso quello che vuoi dire questa settimana.
Non ti interrompo a ogni frase. Lavoro sugli errori che rendono difficile capirti, e per ora lascio stare il resto.
Spiegazioni corte e precise, agganciate a una frase che userai davvero. Non il contrario.
Espressioni, registro, cosa si dice davvero e in quale contesto. È il passaggio che collega la base del libro alle conversazioni reali.
Non ti prometto di diventare fluente entro una data. Ti dico quello che vedo succedere: in circa 30 ore di lezione, con un po' di pratica tra un incontro e l'altro, la maggior parte dei miei studenti completa un livello e recupera lacune che si porta dietro da anni.
30 minuti in videochiamata, per capire da dove partiamo.
Perché posso aiutarti
Livelli raggiunti tra liceo e università. Qualcuna l'ho lasciata riposare e si è arrugginita — succede a tutti, e sapere anche questo aiuta.
Ogni volta ho ritrovato la stessa cosa: il momento in cui la regola la sai, la sai bene, e comunque non ti esce.
E poi c'è la paura di sbagliare, che blocca più persone di qualsiasi regola di grammatica. La sensazione che un errore ti tolga qualcosa — credibilità, figura, il diritto di stare in quella conversazione.
Non funziona così. Gli errori li facciamo tutti, anche nella nostra lingua: quando siamo stanchi, quando abbiamo fretta, quando qualcuno ci mette pressione. Succede a me in italiano, oggi, dopo trent'anni di pratica.
Il punto non è essere perfetto. Il punto è farti capire. Da lì la precisione arriva quasi da sola — e arriva molto prima a te che parli sbagliando, che a chi aspetta di essere perfetto per aprire bocca.
Non faccio venti ore di lezione e poi torno a parlare solo con italiani. In Albania l'italiano si prova a parlare al bar, al mercato, in fila alla posta — e soprattutto tra amici, in casa, nei rapporti personali, non solo in quelli professionali. Sento gli errori delle persone vere, non quelli degli esercizi.
Vuol dire che vedo ogni giorno dove si rompe la comprensione: quale parola sembra chiara e non lo è, quale frase educata arriva fredda, quale regola ha bisogno di più contesto quando esce dalla pagina. Col tempo ho imparato a capire da dove arriva un errore prima che la frase sia finita — se è la tua lingua madre che spinge, se una regola non è ancora diventata automatica o se è solo stanchezza.
Il mio italiano, intanto, resta quello di sempre: sono veneto, insegno per un'istituzione italiana e lo uso ogni giorno da madrelingua. Quello che cambia non è la mia lingua — è quanto riesco a vedere della tua difficoltà.
Una scelta consapevole
Non provo a convincere chiunque. Le lezioni funzionano molto meglio quando c'è voglia di partecipare, fare pratica e costruire un minimo di continuità.
Se dalla conversazione capiamo che non fa per te, te lo dico io per primo.
Chi sono
Sono Amos Ballico, veneto: sono di Thiene, in provincia di Vicenza, a un'ora da Venezia. Insegno italiano online dal 2017 e ho studiato Lingue, Civiltà e Scienze del Linguaggio a Ca' Foscari.
In Albania non ci sono capitato per caso: ci vivo dal 2023, e dal 2023 insegno all'Istituto Italiano di Cultura di Tirana. È il posto dove i pezzi della mia storia si sono uniti. La tesi triennale l'avevo scritta sulle relazioni tra l'Unione Sovietica e l'Albania di Enver Hoxha; poi è arrivata la magistrale in Sviluppo Interculturale dei Sistemi Turistici, con una tesi sullo sviluppo turistico albanese; e qui ho lavorato come guida turistica e tour designer. Nel frattempo è anche il paese dove ogni giorno tantissime persone imparano e parlano italiano — così studio, lavoro e insegnamento sono finiti tutti nello stesso posto.
Sono anche esaminatore CELI. Se hai un esame in programma ti aiuto volentieri a prepararti — ma non trasformo le lezioni in un addestramento all'esame: il punto resta parlare.
La mia promessa
Imparare l'italiano in modo divertente e naturale, con un amico che ti sembra di conoscere da sempre.
Uno sguardo al futuro
In progettazione
Sto progettando vacanze studio ed esperienze culturali fra Italia e Albania, in piccoli gruppi: vivere la lingua incontrando persone e luoghi veri, non una gita con l'insegnante al seguito.
È l'estensione naturale di come insegno già: conversazione reale, cultura, storia, territorio. Due paesi che conosco da dentro, uno perché ci sono nato e uno perché ci vivo.
È ancora presto per parlare di date e programmi. Quando sarà pronto e curato come merita, lo trovi qui — senza conto alla rovescia e senza posti che stanno per finire.
Se vuoi saperlo per primo, lasciami una mail. Ti scrivo solo quando c'è qualcosa di concreto.
Lezioni individuali
Nella conversazione conoscitiva capiamo il tuo livello, gli obiettivi e il tipo di lavoro più utile. Poi scegli il pacchetto adatto alla continuità che vuoi tenere.
Conversazione guidata, grammatica quando serve e correzioni che puoi usare subito, costruite sul tuo livello reale. Lezioni da 60 minuti. Si parte sempre dalla conversazione conoscitiva gratuita, così nessuno dei due compra al buio.
39 €a lezione · pacchetti da 4, 8 o 12 a prezzo ridotto
Accesso continuativo alle risorse: espressioni reali, gli errori che fanno quasi tutti e perché, materiali nuovi — e lezioni di gruppo incluse, dove si parla davvero e non si ascolta soltanto. Più una community dove si scrive in italiano senza paura.
15 €al mese · lezioni di gruppo incluse
Su questa pagina non ti incollo una selezione di recensioni scelte da me. Ne trovo anni sui miei profili italki e Preply, dove le leggi tutte, anche quelle che non avrei scelto. E poi c'è il modo più diretto: la conversazione conoscitiva è gratuita, giudichi tu dal vivo.
Dipende dal punto di partenza, dall'obiettivo e soprattutto dalle ore che riesci a dedicare con continuità. Per una stima utile conviene contare centinaia di ore di studio e pratica, non poche settimane.
Fino a 12 ore prima sposti o disdici senza perdere niente: la lezione torna nel tuo pacchetto. È la stessa regola che trovi su italki e su Preply, così non devi impararne una nuova.
Sotto le 12 ore la lezione conta come fatta: a quel punto quel posto non lo riempie più nessuno, e io l'ho tenuto libero per te.
Hai però un jolly per ogni pacchetto. Se succede qualcosa di serio — stai male, un'emergenza in famiglia, un imprevisto vero — la lezione non la perdi. Non ti chiedo certificati: ti chiedo solo di dirmelo.
Recuperiamo a un orario che va bene a te, oppure la lezione torna intera nel tuo pacchetto — scegli tu. Se arrivo tardi io, il tempo lo recuperiamo alla fine o nella lezione successiva.
Un mese ogni quattro lezioni: 4 lezioni in 1 mese, 8 in 2 mesi, 12 in 3 mesi. Serve a tenere un ritmo — una lingua imparata a singhiozzo non cresce — senza metterti fretta addosso.
Per ora si paga con bonifico bancario, una volta al mese, all'inizio del mese. Sto preparando il pagamento con carta e quando sarà pronto lo trovi qui.
Non è burocrazia: sono regole scritte una volta, per non doverne parlare ogni volta.
Prima di prenotare
Le cose che mi chiedono più spesso, senza doverle chiedere.
Sì, e lo dico apertamente. Il libro dà una traiettoria: senza, si finisce per parlare sempre delle stesse tre cose e restare fermi. Ma è il punto di partenza, non quello di arrivo. Prendo lo spunto da lì e lo porto verso quello che ti serve dire davvero, e quasi sempre la lezione finisce lontano dalla pagina da cui era cominciata.
Se hai già un libro tuo lo usiamo; se non ce l'hai, te lo dico io quale prendere. Non è un costo obbligatorio dal primo giorno.
No, ed è meglio così per entrambi. Sono 30 minuti in cui capiamo a che livello sei davvero parlando, cosa ti serve e come lavoreremmo. Non è una lezione di prova e non devi prepararti: è una conversazione.
No. Dalla conversazione conoscitiva non esce nessun obbligo: se ti convince, scegliamo insieme il pacchetto adatto alla continuità che riesci a tenere davvero. Se non ti convince, finisce lì e non ti scrivo più.
Da A1 a B2, cioè da chi comincia da zero a chi già se la cava ma si blocca quando la conversazione accelera. Se sei più avanti, dimmelo nella conversazione conoscitiva: a volte ha senso lo stesso, a volte ti conviene qualcun altro e te lo dico.
Italiano dal primo minuto, anche se sei A1. Quando ti blocchi passiamo all'inglese e torniamo indietro: non è un fallimento, è come funziona. E se parli spagnolo, francese, tedesco, russo o albanese, ti aiuto con i confronti diretti — le ho studiate anch'io e so dove la tua lingua ti spinge a sbagliare.
Sono esaminatore CELI, quindi quell'esame l'ho visto dall'altra parte del tavolo e ti aiuto volentieri. Ma non mi vendo come specialista di preparazione all'esame: non è quello che faccio meglio, e non trasformo le lezioni in un addestramento. Se ti serve solo superare la prova, ti conviene qualcuno che faccia soltanto quello.
Guide sull'italiano
Tempo, livelli, studio e conversazione: niente formule magiche, ma criteri concreti per capire cosa serve davvero.
La risposta breve è: dipende da cosa intendi per “imparare”. La risposta utile parte dal tuo obiettivo, dal livello e da ciò che fai tra una lezione e l'altra.
Oltre le lezioni
Se vuoi sapere quando nasce qualcosa di nuovo, scegli cosa ti interessa. Ti scrivo solo quando c’è davvero qualcosa da raccontare.
Il passo successivo
30 minuti in videochiamata. Partiamo da dove sei e da quello che vuoi riuscire a dire.
Non adesso?
Va benissimo, succede. Nel frattempo, lasciami la tua email: ti manderò subito le 15 espressioni e, ogni tanto, ti farò sapere se ci sono novità sulle lezioni o su altri progetti — niente spam, solo cose che potrebbero interessarti davvero.
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